In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Commento
Ho sempre ammirato le persone che sono capaci di grandi cambiamenti. Quelle che, quando ti raccontano le esperienze della loro vita, rimani sorpreso di quanto coraggio e intraprendenza sono stati capaci. Sono anticonformisti rispetto alla società odierna che ci spinge a vivere a risparmio energetico. Meglio rimanere nell’indifferenza delle nostre quattro mura domestiche piuttosto che sporcarci le mani nel mondo. Siamo spesso troppo occupati e preoccupati dalle cose che ci riguardano per percepire i bisogni dell'altro e non rimanere indifferenti ma darsi da fare. Come oggi anche allora Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni dicono il loro sì a Gesù e ci sono in maniera concreta, ormeggiano le loro barche, lasciano il padre, il lavoro, il loro tutto e lo fanno subito. Bellissimo questo affidamento concreto a Dio. Lasciano ciò che sapevano fare meglio per imparare ad essere pescatori di uomini. Li vedo, abituati alla libertà del mare, ormeggiare le loro barche con pesanti cime alla terra, lasciare una parte della loro libertà per servire l’umanità. E Dio si serve di loro per arrivare a noi. È un mistero come tutto questo sia possibile anche oggi dopo più di duemila anni. Mi chiedo se anche io sono pronta ad attraccare a riva, ad affidarmi a Lui, subito...
Oggi voglio essere a disposizione completa del Signore che mi chiama anche attraverso la voce di chi mi chiede la mia disponibilità, perché ha bisogno di me.